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July 18

la quinta stagione

Mesi, giorni in effetti solo pochi momenti
e tutto ci ricorda che procediamo lentamente verso la quinta stagione.
Non sappiamo cosa portare in valigia perchè in effetti, nessuno ha mai saputo spiegarci il clima che andremo a trovare... Classica risposta "vestiti a cipolla" indossa l'armatura e giubotto antiproiettili e metti sopra una bella camicia di seta da fresca brezza settembrina!
La aspettiamo la nostra quinta stagione è questo che ci rende felici e profondamente attaccati all'istante, per poi giungere alla soglia aprire la porta, posare la valigia. Vivere la nostra quinta stagione come se niente fosse cambiato, perchè infondo lo sappiamo, siamo pronti.
per ora ci chiudiamo silenziosi nella stanza, come se le quattro mura potessero fare da confine alla mente e ai pensieri.  Ma noi, Siamo già lontani chilometri. le mura si trasformono in accessi verso l'universo ma niente paura! di tanto in tanto, come diceva un certo Richard Bach, ci incontreremo nel bel mezzo dell'unica festa che non può finire mai
magari in quell'universo parallelo. Perchè anche se "niente è cambiato e tutto sembra diverso", tutto sarà diverso per non cambiare mai...
 
Parlami dell'universo
di un codice stellare che morire non può
di anime in continuo mutamento
e abbracci nucleari estesi nell'immensità
dove tu mi stai aspettando adesso...

...dentro una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso.

Cantami dell'universo
di un codice stellare che mentire non può
cadono nel vuoto in un momento
miliardi di segnali
che accendono l'immensità
dove tu lo sai che poi mi perdo...

...dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso...

perchè niente è cambiato
anche se tutto sembra diverso...

miliardi di segnali che accendono l'immensità....

...dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
e tu sei...
...dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
...dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo...
  
July 11

Lo sapevate che Jack Frusciante è uscito dal gruppo?

qυєѕтα è ℓα ѕтσяια ∂єℓ ησѕтяσ αмι¢σ αℓєχ
ѕ'єяα ιηηαмσяαтo ∂ι α∂єℓαι∂є ∂єттα нєι∂ι ...
 ℓυι ρє∂αℓα...ρє∂αℓα...ρє∂αℓα αяяινα ιη ¢ιмα 
ѕι gυαя∂αησ ηєgℓι σ¢¢нι ѕι ѕιє∂єησ νι¢ιηι
 ηυη ¢є η'è ηυη ¢є η'è
ρєя ιℓ ρσνєяσ αℓєχ ηυη ¢є η'è
ηυη тє ℓα ∂α!
 
June 14

Maschere

«Io sono stato abituato                                      
dalla vita isolata, che ho vissuto                 
fino dalla fanciullezza,                                         
a nascondere i miei stati d'animo                
dietro una maschera di durezza                   
o dietro un sorriso ironico.                               
Ciò mi ha fatto male,                                              
per molto tempo:                                                      
per molto tempo i miei rappori                    
con gli altri furono un qualcosa                     
di enormemente complicato.»                     
                                                                              Antonio Gramsci
 
dalla lettera a Julca, la quale  mai ha saputo comprenderlo

 

 


May 23

certe fugacità

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

 

                                                 quasimodo                                                         


April 21

La gaia scienza

Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: "questa vita, come tu ora la vivi e l'hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione - e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L'eterna clessidra dell'esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!" ? Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: "tu sei un dio e mai intesi cosa più divina"? Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe subire una metamorfosi, e forse ti stritolerebbe; la domanda per qualsiasi cosa: "vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte?" graverebbe sul tuo agire come il peso più grande! Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita, per non desiderare più alcun'altra cosa che questa ultima eterna sanzione, questo suggello?

Nietzsche

April 16

Io vi dico addio

io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...

E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...

Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...

Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede il cui sperare...

Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
 
io dico addio a voi che non ci siete stati, a chi non ha saputo capire,
a chi non ha voluto contribuire a chi non ci ha permesso di cambiare.
io dico addio a chi si è stancato ancora prima di combattere e a chi ha finto.
Io vi dico addio perchè non meritate un mio arrivederci.
ma a voi dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che non le prendiate come un gioco,
a voi, ipocriti uditori...nè simili
nè amici.
 
la mia adesione all'idignazione di Guccini!
April 03

La mia prima volta...sarà speciale!

Siamo per la prima volta chiamati a esprimere il nostro diritto di scelta. Sceglieremo il futuro governo della nostra regione e della Nazione. Il 13 e 14 Aprile avremo la possibilità di votare l’innovazione. Esiste un nuovo soggetto, si chiama Partito Democratico, e nasce dall’esigenza di dare nuove risposte e soluzioni ai problemi delle donne degli uomini e dei giovani.
Il 14 ottobre 2007 in occasione delle primarie, è stato concesso, per la prima volta, il diritto di voto ai sedicenni. Questo è solo un degli esempi lampanti del PD.
 Noi giovani, figli della caduta de muro di Berlino, comunicatori esperti tra internet e telefonini viviamo l’esigenza di un cambiamento radicale che ci ponga all’interno dell’UE, risultando uguali agli altri giovani europei.
Siamo i giovani studenti che chiedono un tasso di scolarità più alta, maggiori possibilità di accedere ai saperi e un sistema basato sulla meritocrazia, che dia le stesse possibilità a tutti ma che premi i meritevoli.
Siamo i giovani che si affacciano al mondo universitario, con il timore di ritrovarsi un domani senza uo sbocco lavorativo.
 Siamo i giovani lavoratori precari che chiedono contratti a tempo indeterminato.
Siamo i giovani cittadini che chiedono misure più ecologiche come le energie alternative e infrastrutture moderne e sostenibili.
Siamo i giovani siciliani già stanchi di vedere la nostra terra oppressa dal potere mafioso.
Siamo i giovani che guardano ai giovani d’oltreoceano con nuova speranza, con voglia di cambiamento.
Siamo i giovani che credono che cambiare Si può fare  contribuendo al progetto del Partito Democratico e    
                                        Votando
                       Walter Veltroni, Mirello Crisafulli,
                    Anna Finocchiaro e Salvatore Termine
   
 
March 16

Yes we Can

    

It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation.Yes we can.

It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom.

Yes we can.

It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness.

Yes we can.

It was the call of workers who organized; women who reached for the ballots; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountaintop and pointed the way to the Promised Land.

Yes we can to justice and equality.

Yes we can to opportunity and prosperity.

Yes we can heal this nation.

Yes we can repair this world.

Yes we can.

We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change.

We have been told we cannot do this by a chorus of cynics…they will only grow louder and more dissonant ……….. We’ve been asked to pause for a reality check. We’ve been warned against offering the people of this nation false hope.

But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope.

Now the hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in the American story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea –

Yes. We. Can.

Yes. we. can

yes we'll be there

Yes we want it

http://www.partitodemocratico.it/

February 15

vedrai vedrai

Quando la sera
tu ritorni a casa
non ho neanche voglia di parlare
tu non guardarmi
con quella tenerezza
come fossi un bambino
che rimane deluso
Si lo so
che questa
non è certo la vita
che hai sognato un giorno per noi
Vedrai vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
Vedrai vedrai
che non sei finito sai
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà
Preferirei sapere che piangi
che mi rimproveri d'averti delusa
e non vederti sempre così dolce
accettare da me
tutto quello che viene
Mi fa disperare
il pensiero di te
e di me che non so darti di più
Vedrai vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
Vedrai vedrai
che non sei finito sai
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà.

Luigi Tenco ha voluto colpire a sangue il sonno mentale dell'italiano medio

salvatore quasimodo

 

January 25

Licantropia

In qualche luogo i sogni diventeranno realtà.
C'è un lago solitario
illuminato dalla luna per me e per te
come nessuno per noi soli.

Lì la scura bianca vela spiegata
in un vago vento non sentito
guiderà la nostra vita-sonno
laddove le acque si fondono

in un lido di neri alberi,
dove i boschi sconosciuti vanno incontro
al desiderio del lago di essere di più
e rendono il sogno completo.

Là ci nasconderemo e svaniremo,
tutti vanamente al confine della luna,
sentendo che ciò di cui siamo fatti
è stato qualche volta musicale
 
                                      Fernando Pessoa
 
 
 
January 08

Libertà (brigante se more)

Ammo pusato chitarre e tammorre,
pecchè sta musica s'addà cagnà.
Simme brigante e facimme paura
e c'a scuppetta vulimme cantà!

E mò cantamme sta nova canzona,
tutta la gente se l'adda 'mparà,
nuie cumbattimmo p''o rre burbone 
e 'a terra nosta nun s'adda tuccà! 

Tutt' e paise da Baselecata 
se sò scetate e vonno luttà,
pure 'a calabria mò s'è arrevotata 
e stu nemico 'o facimme tremmà!

Chi ha visto 'o lupo e s'è mmiso paura 
nun sape buono qual è 'a verità:
'o vero lupo ca magna 'e ccriature 
è 'o piemuntese c'avimma caccià!

Femmene belle ca date lu core,
si lu brigante vulite aiutà,
nunn'ho chiammate, scurdateve 'o nomme;
chi ce fa 'a guerra nun tene pietà! 

Ommo se nasce, brigante se more, 
ma fino all'ultimo avimma sparà, 
e si murimme menate nu sciore 
e na preghiera pe' sta libertà

michelina de cesare, faceva parte della banda "Guerra".

È una ballata dedicata alla Resistenza filoborbonica, a chi non aveva rinnegato il giuramento fatto alla Casa di Borbone e non aveva accettato le condizioni di resa imposte dai Savoia. La resistenza è durata per anni, finché vi sono state le condizioni che l’avevano generata, poi il tempo, che fa dimenticare le cose brutte, ha avuto ragione degli irriducibili. La generazione seguente non ne ha compreso le ragioni ed è mancato l’appoggio popolare.

December 04

lettera a Babbo Natale...

 

Carissimo Babbo Natale,

si avvicinano le feste... Sarà colpa dell'effetto serra, incubo che ormai perseguita i miei sogni, sarà colpa del fatto che il natale se l'è portato via per sempre la befana qualche anno fa ma io l'aria natalizia non la sento per niente...! Ma io qulache regalo lo vorrei ricevere lo stesso!

Intando ti ringrazio per quella fiat panda, corre veloce, velocissima e ogni volta che mi fermo a guardare dove mi ha portata, resto sempre incantata, per non parlare di quanto è ecologica! va grazie ad un'energia molto particolare "adrenalina turbo jet", a volte metto la "quinta" marcia troppo presto, ma imparerò a inserirla nel giusto momento 

E ti chiedo due desideri:

 1) potresti farmi trovare qualcuno alla prossima area di servizio?Perchè la prossima fermata è immininente, la macchina ce l'ho gli accessori pure ma dove sto andando e dovrei andare mica l'ho capito! (??!) vorrei rimanere ferma al punto in cui sono. posteggiare la macchina e fermarmi ad ammirare più a lungo possibile quello che ho conquistato ma, "panta rei" diceva qualcuno...e allora bisogna andare avanti, almeno per evitare di soccombere al tempo e diventare soggetto passivo della mia stessa realtà.A quell'appuntamento vorrei trovare qualcuno che mi dia informazioni dettagliate, una cartina nuova, e un consiglio sull'autostrada meno intasata e con meno rischi di incidenti? almeno un libretto delle istruzioni sulla strada che mi converrebbe scegliere!Sorriso

 2)Vorrei ricevere la spada dei pirati dei caraibi, perchè è molto simile a quella che avevo quando mia madre mi vestì da bersagliera per la festa dell'asilo...( per forza che ora mi sono ridotta così...Sarcasticobersagliera...)

            Grazie mille babbo, ti auguro buone feste!

            con rinnovato affetto

               Valentina!

P.S: se puoi, quando vai via, ti porteresti lontano l'albero di natale nano del mio vicino di casa che sembra uno spaventa passeri??! grazie!Animoticon

 

November 04

come un romanzo

"si la storia ogni sera assolveva la più bell funzione della preghiera, la più disinteressata la meno speculativa, e che concerne solamente gli uomini: il perdono delle loro offese. Non confessavamo nessun peccato, non cercavamo di conquistarci nessuna fetta di eternità, era un momento di comunione tra di noi, l'assoluzione del testo, un ritorno all'unico paradiso che valga, l'intimità. Senza saperlo scoprivamo delle funzioni essenziali del racconto e più in generale dell'arte, che è quella di imporre una tregua alla lotta degli uomini.
L'amore ne usciva rinato. Era gratis!"
October 17

luglio agosto settembre nero AREA

حبيبي
بالسلام حطيت ورود الحب ادّامك
بالسلام مسحت بحور الدم علشانك
سيب الغضب
سيب الالم                                                                                                              
سيب السلاح
سيب السلاح وتعال
تعال نعيش
تعال نعيش يا حبيبي
ويكون غطانا سلام
عايزاك تغني يا عيني
ويكون غناك بالسلام
سمع العالم يا قلبي وقول
سيبوا الغضب
سيبوا الالم
سيبوا السلاح
وتعالوا نعيش
تعالوا نعيش بسلام
مصرية

Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l'umanità.

Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.

Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l'essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'umanità

 

«  Il contenuto politico secondo me c'è anche senza che io dica: "Noi facciamo un pezzo per i compagni palestinesi...". In radio non ci hanno mai trasmessi, chiaramente tutti avevano dei blocchi morali, si scandalizzavano perché abbiamo fatto un pezzo che si chiamava "Settembre Nero". »
.
October 13

__quello che non c'è___

Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'è
                               afterhours
September 11

you said I love like the stars above i'll love you till i die...

» Romeo And Juliet «

a lovestruck romeo sings a streetsuss serenade
laying everybody low with a lovesong that he made
finds a convenient streetlight steps out of the shade
says something like you and me babe how about it?

juliet says hey it's romeo you nearly gimme a heart attack
he's underneath the window she's singing hey la my boyfriend's back
you shoudn't come around here singing up at people like that
anyway what you gonna do about it?

juliet the dice were loaded from the start
and i bet and you exploded in my heart
and i forget i forget the movie song
when you gonna realize it was just that the time was wrong juliet?

come up on different streets they both were streets of shame
both dirty both mean yes and the dream was just the same
and i dreamed your dream for you and now your dream is real
how can you look at me as i was just another one of your deals?

when you can fall for chains of silver you can fall for chains of gold
you can fall for pretty strangers and the promises they hold
you promised me everything you promised me thick and thin
now you just say oh romeo yeah you know i used to have a scene with him

juliet when we made love you used to cry
you said i love you like the stars above i'll love you till i die
there's a place for us you know the movie song
when you gonna realize it was just that the time was wrong?

i can't do the talk like they talking on the tv
and i can't do a love song like the way its meant to be
i can't do everything but i'd do anything for you
i can't do anything except be in love with you

and all i do is miss you and the way we used to be
all i do is keep the beat and bad company
all i do is kiss you through the bars of a rhyme
julie i'd do the stars with you any time

juliet when we made love you used to cry
you said i love you like the stars above i'll love you till i die
there's a place for us you know the movie song
when you gonna realize it was just that the time was wrong?

a lovestruck romeo sings a streetsuss serenade
laying everybody low with a lovesong that he made
finds a convenient streetlight steps out of the shade
says something like you and me babe how about it?

 

 
July 06

La Pasionaria

Dolores Ibárruri, detta "La Pasionaria" (9 dicembre 1895 - 12 novembre 1989) è stata un'esponente politica spagnola, segretaria generale del Partito Comunista di Spagna (PCE, 1944-1960), presidentessa del Partito Comunista Spagnolo (1960-1989) e membro del parlamento spagnolo (1936 e 1977-1979).

Nata in una famiglia povera di minatori, nella città di Gallarta, nei Paesi Baschi della Spagna, Dolores fu l'ottava di undici figli. Desiderava dedicarsi all'insegnamento, ma la sua famiglia non poteva permettersi di pagare la sua istruzione. Venne coinvolta nelle lotte sociali fin dalla gioventù. Nel 1916, all'età di vent'anni, sposò Julian Ruiz, un minatore e attivista politico. Ebbe sei figli, ma quattro morirono prima dell'età adulta, in parte a causa dell'estrema povertà.

Dopo la sua partecipazione allo sciopero generale del 1917, Ruiz venne imprigionato, il che esacerbò le ristrettezze finanziarie della famiglia. La Ibárruri studiò gli scritti di Karl Marx e si unì al Partito Comunista (PCE). Scrisse articoli per El Minero Vizcaíno, il quotidiano dei minatori, sotto lo pseudonimo di Pasionaria, il fiore della passione.

Nel 1920, venne eletta nel Comitato Provinciale del Partito Comunista Basco. Si guadagnò il rispetto e la popolarità, e nel 1930 venne eletta nel Comitato Centrale del Partito Comunista Spagnolo.

Con l'avvento della Seconda repubblica nel 1931, si spostò a Madrid, dove divenne editore del quotidiano di sinistra, Mundo Obrero (Mondo Operaio). Lavorò per il miglioramento della condizione femminile. In seguito venne promossa all'Ufficio politico del Comitato Centrale del Partito. A causa delle sue attività, venne arrestata e imprigionata diverse volte. La sua abilità oratoria la rese una dei principali rappresentanti del PCE. Fu una delegata dell'Internazionale Comunista (Comintern) a Mosca nel 1933.

Venne eletta alle Cortes (Parlamento) nel 1936, e fece una campagna per il miglioramento delle condizioni lavorative, abitative e sanitarie. Con lo scoppio della Guerra Civile Spagnola, innalzò la sua voce in difesa della Repubblica con il famoso slogan ¡No pasarán! ("Non passeranno"). I suoi discorsi conquistarono gran parte della popolazione, specialmente le donne, alla causa antifascista (contro il nascente franchismo di Francisco Franco). Prese parte a diversi comitati, con personaggi del calibro di Palmiro Togliatti, per ottenere aiuto per la causa Repubblicana. Cionondimeno, dopo tre sanguinosi anni, nel 1939, con la caduta di Madrid in mano ai franchisti, le forze fasciste prevalsero. La Ibárruri andò in esilio nell'Unione Sovietica, dove continuò la sua attività politica. Il suo unico figlio, Rubén, si unì all'Armata Rossa, e morì nella Battaglia di Stalingrado nel 1942.

Nel maggio 1944 divenne Segretario Generale del PCE, una posizione che mantenne fino al 1960, quando prese il titolo di Presidente del PCE, che mantenne fino alla sua morte. Agli inizi degli anni '60 le venne concessa la cittadinanza sovietica. Il suo lavoro politico venne riconosciuto durante quegli anni e ricevette una laurea ad honorem dall'Università di Mosca. In aggiunta ricevette il Premio Lenin per la pace (1964) e l'Ordine di Lenin (1965). La sua autobiografia, No Pasarán, venne pubblicata nel 1966.

Dopo la morte di Francisco Franco, nel 1975, ritornò nella sua terra natia. Venne eletta come deputato della Cortes nel giugno 1977, nelle prime elezioni libere dopo la restaurazione della democrazia.

Dolores Ibárruri morì di polmonite a Madrid, all'età di 93 anni.

Il personaggio di Dolores Ibarruri rimane comunque molto controverso per l'appoggio dato durante la guerra civile spagnola alle repressioni e persecuzioni contro anarchici, trotskisti e dissidenti anti-stalinisti perpretrate dai sovietici agli ordini del console Vladimir Antonov-Ovseenko, nonostante stessero combattendo per la Repubblica.

la Pasionaria è la lotta e  la passione che non ha età e non ha sesso. bisognerebbe raccontarlo a chi oggi è convinto di ricoprire grandi ruoli o alle femministe in preda al panico!

June 24

Aspettando l'estate

 

L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano

La sera i fuochi inondano i dintorni di luce

La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia

Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia

                                                                                       Franco Battiato

 


 

June 19

myFUNNY__ValeNtine

My funny valentine
Sweet comic valentine
You make me smile with my heart
Your looks are laughable, unphotographable
Yet you're my favorite work of art
immagine
Is your figure less than greek
Is your mouth a little bit weak
When you open it to speak, are you smart

Don't, baby don't
Don't change you hair for me
Not if you care for me
Stay little valentine stay
Each day is valentine's
Each day is valentine's day

Stay little valentine stay, stay, stay
Each day is valentine's
Each day is valentine's day
Valentine's day
                                          By Richard Rodgers and Lorenz Hart